The Morning Show

25 Giugno 2020

La serie, disponibile al momento sulla piattaforma di Apple TV+, racconta il #MeToo attraverso più sfaccettature. La seconda stagione che era in produzione, è stata interrotta a causa della pandemia.

Da evidenziare il tacito accordo che vede gli uomini coprirsi le spalle e tacere di fronte a un caso di molestie sessuali, mettendo in pratica l’omertà e il silenzio che, in fin dei conti, è la piaga più grande che movimenti come il #MeToo e Time’s Up hanno evidenziato a seguito dello scoppio del caso Weinstein. Prodotto e interpretato da due attrici fantastiche: Reese Witherspoon e Jennifer Aniston parla di questo: della complicità nell’insabbiamento, del girarsi dall’altra parte e far finta di niente perché è meglio così, è più comodo, è più pratico e, soprattutto, tiene lontano dai guai.

Mitch Kessler, interpretato da Steve Carell, è accusato di aver abusato di diverse stagiste e praticanti sul luogo di lavoro, portando il network non solo a licenziarlo in tronco, ma facendo cadere su di lui quella «damnatio memoriae» che spetta a tutti coloro che si sono macchiati per troppo tempo di un crimine impunito. Il suo personaggio, che nel corso della prima stagione diventa una presenza quasi scontornata, è il pretesto attraverso il quale si affronta di petto il tema del #MeToo, evidenziandone i pregi, ma anche i difetti. In un discorso con il suo produttore Mitch, infatti, parla della complicità sottotraccia dei colleghi, ma anche di un sistema che, in fin dei conti, faceva il gioco di tutti.

Non soltanto degli uomini, purtroppo.

 

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