Le registe in sala.
Nuova ricerca WIFTMI

28 Marzo 2022

In occasione di La cultura che verrà, l’evento di presentazione dell’Osservatorio per la parità di genere del Ministero della Cultura svoltosi l’8 marzo 2022 presso l’Auditorium Parco della Musica, WIFTM Italia ha supportato il proprio intervento con una nuova analisi, che sposta il focus dalla presenza numerica alla ricezione delle registe.

 

Ha dichiarato la la nostra Presidente, Domizia De Rosa:

 

“I numeri sono importanti. Così abbiamo affermato nella nostra presentazione e sempre. Sono stati proprio i numeri, fin dalla nostra nascita, a dirci che c’era bisogno di fare rete con e attorno alle professioniste del comparto e che c’è bisogno di pianificare ricerche periodiche e regolari, di esaminare, di comparare.

 

La raccolta e l’interpretazione dei dati è fondamentale per la comprensione da parte delle istituzioni e dell’industria dei nostri punti di forza e delle nostre carenze. Se la parità di genere crea opportunità e prosperità per tutte e tutti, cosa della quale ne abbiamo sempre più comune certezza, che cosa ha creato fin qui la disparità di genere?”

 

Partendo dalla figura apicale per eccellenza, il/la regista, e dalla nostra ricerca 2019 (link), questa volta il focus si sposta dalla conta delle cineaste operative nel decennio 2008-2018 alla loro presenza nelle sale negli anni 2018-2021.

 

In questa messa a fuoco la lente di WIFTMI ha voluto verificare il successo al botteghino e di conseguenza non solo la popolarità e l’attrattività presso il grande pubblico delle registe, ma anche la capacità di influenzare il nostro immaginario come role model e come potenziali ispiratrici di scelte professionali. (fonte: dati Cinetel)

 

Le registe attive nel decennio 2008-2018 in Italia sono il 9% del totale. Le registe presenti nella Top Ten dei soli film italiani degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 è zero.

 

ZERO

 

Il successo in sala è maschile al 100%. I nomi di registi che il pubblico conosce, i primi che ricorda sono maschili. Il pubblico ha decretato il loro successo. Ergo, sono i più bravi. Fine del dibattito.

 

Ecco le prime registe in classifica:

 

2018 24° posto

EUFORIA, regia di Valeria Golino, €1.6M, 252.478 biglietti

 

2019 37° posto

I VILLEGGIANTI, regia di Valeria Bruni Tedeschi, €0.573M, 93.189 biglietti

 

2020 12° posto

MISS MARX, regia di Susanna Nicchiarelli, €0.435M, 71.198 biglietti

 

2021 25° posto

PROMISES, regia di Amanda Sthers, €0.245M, 38.398 biglietti.

 

Nei risultati 2020 e 2021 ovviamente c’è ma mettere in conto anche il COVID.

 

Tutti i dati qui: WIFTMI – Ricerca 2022 – La cultura che verrà 08.03.2022

 

Questi dati ci dicono che c’è quindi non solo un tema di accesso e di crescita professionale, ma anche di risultati e di successo. E quindi di  sostenibilità delle carriere.

 

Per un reale cambiamento è necessario rivedere il paradigma, il mercato da solo non colmerà la distanza storica fra i generi.

 

Come già la ricerca DEA (Donne e Audiovisivo) nel 2019 ci aveva indicato, la chiave è in

 

– azioni di sistema

– finanziamenti

– formazione

– comunicazione

 

e non in sequenza ma insieme. Molto lavoro, certo. Molto già avviato. Molto da mettere a sistema.

 

Questo è l’invito che abbiamo rivolto all’Osservatorio e alle istituzioni tutte.

 

WIFTM Italia proseguirà nel suo lavoro di stimolo e carotaggio, ma il lavoro di una singola associazione non porterà il cambiamento che auspichiamo e per questo continueremo a invitare sempre e comunque tutti gli attori in scena alla collaborazione.

 

Per informazioni sull’evento dell’8 marzo: WIFTMI partecipa a La cultura che verrà

 

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