Dietro le quinte
dell’Orvieto Cinema Fest

28 Giugno 2022

Vi presentiamo il team creativo dietro l’Orvieto Cinema Fest, che ha organizzato lo scorso 25 maggio il webinar L’audiovisivo oltre il soffitto di cristallo: quali strumenti per un cambiamento al quale WIFTMI ha partecipato con molto piacere e molto interesse.

 

Ciao! Come nasce Orvieto Cinema Fest e con quale finalità?

 

Orvieto Cinema Fest nasce nel 2018 da un’idea di Sara Carpinelli e Stefania Fausto, due giovani orvietane appassionate di cinema e professioniste del settore, legate alla loro città di origine. 

 

Orvieto Cinema Fest è il primo festival internazionale di cortometraggi made in Umbria, e crescendo, ora è organizzato dall’omonima organizzazione di volontariato e frutto dell’attività di un gruppo di giovani, orvietani e non, innamorati della città di Orvieto e dell’arte cinematografica. Il suo obiettivo è quello di promuovere nuovi registi e sceneggiatori, sia a livello nazionale che internazionale, e di valorizzare la forma di espressione artistica del film breve, avendo fatto proprie le parole di Jane Campion quando sostiene che il cortometraggio, a differenza del lungometraggio, è un terreno di sperimentazione “interessante perché permette ai registi una maggiore libertà e una differente responsabilità per la narrazione e la trama, avvicinandosi di più a un ritratto o a una poesia”. 

 

Il punto di forza della manifestazione è certamente quello di favorire la partecipazione non solo di registi già affermati nel panorama cinematografico, ma anche artisti emergenti che vedono in OCF un’occasione di visibilità. La manifestazione, infatti, nella sua offerta e nei suoi appuntamenti, riflette un’attenzione alle voci registiche emergenti, nazionali e internazionali, capace di scardinare quegli equilibri di genere che hanno dominato il settore dell’audiovisivo per molto tempo. 

 

Il festival è ormai riconosciuto a livello nazionale, potendo vantare anche collaborazioni con altri festival di corti. E ciò che, sempre di più, sta caratterizzando il Festival è l’internazionalizzazione delle opere e degli ospiti che, ogni anno, partecipano alla manifestazione.

 

 

Chi sono le persone dietro OCF?

 

Dietro OCF c’è un team di giovani appassionate e appassionati. Di cinema certamente, ma anche del senso di comunità, del costruire qualcosa di potente e vivo insieme. Le due fondatrici sono Sara e Stefania, al cui fianco, nel direttivo dell’organizzazione, si sono poi aggiunte Valentina Dalmonte e Francesca Bonfanti

 

La nostra forza è quella di aver saputo creare delle reti di amici e amiche prontə a prendere parte a questa avventura con entusiasmo e professionalità. Come diciamo sempre, si tratta di un festival giovane (ora alla sua quinta edizione) anche per l’anagrafica di chi lo compone. E anche per questo le soddisfazioni che sono arrivate sinora sono doppie. 

 

Come è il rapporto di OCF con il territorio?

 

OCF  è nato sin da subito con un’identità ben precisa: volevamo essere un festival internazionale nell’offerta e nelle opportunità che crea. Abbiamo da sempre avuto una selezione ricca di titoli europei ed extra europei, e ogni anno cerchiamo di ospitare quanti più registe/i straniere/i ci è possibile.

 

Il punto di partenza, però, rimane Orvieto, che cerchiamo di anno in anno di arricchire portando in città un’offerta di qualità e magari ‘fuori dai radar’ a cui la cittadina potrebbe essere abituata. La risposta è sempre stata attenta, curiosa, dimostrando anche molta fiducia in quello che facevamo e portavamo allo storico Teatro Mancinelli.

 

Il rapporto con il territorio è quindi strettissimo: oltre ai giorni del festival cerchiamo di essere attivə durante tutto l’anno con altri appuntamenti e incontri (ne abbiamo organizzato da pochissimo uno con il team di Va’ Sentiero, una passeggiata alla riscoperta della Rupe) per valorizzare le bellezze del luogo e stringere rapporti con le moltre altre associazioni presenti. 

 

Cerchiamo di restituire un po’ di Bello e cultura a una città che a noi ha dato e offerto tanto.

 

Come è nata la collaborazione con WIFTMI?

 

Essendo quattro ragazze abbiamo sempre sentito i temi di genere come un nodo centrale del nostro festival. 

 

Quello che stavamo creando doveva rispecchiare quello in cui crediamo e le questioni che più ci toccano da vicino. 

 

Essere delle creative non è facile, essere delle registe non è facile, essere organizzatrici di eventi, di certi tipi di eventi, non è facile in Italia. Per questo c’è una certa attenzione nella nostra selezione di corti e nel tipo di collaborazioni che creiamo: dalla prima edizione abbiamo stretto rapporti con le illustratrici di Tutte Collective e con artiste come Momusso e Shut Up Claudia. Di recente abbiamo realizzato una residenza artistica per una giovane regista russa, Zhenia Kazankina, che nel 2020 aveva vinto il nostro premio Best International. 

 

Per questo il punto d’arrivo naturale è stato quello di voler creare degli appuntamenti ricorrenti in cui chiamare, ascoltare e coinvolgere tutte le realtà e le professioniste che in Italia si occupano di audiovisivo. 

 

Per uno di questi panel, finora solo virtuali ma speriamo presto anche fisici, abbiamo voluto invitare Women In Film, Television & Media Italia, che è una voce fondamentale per sviluppare una riflessione sul settore italiano. 

 

Con la sua Carta Etica, a cui OCF aderisce, speriamo si inizi a creare una reale attenzione e cultura della parità: noi intanto siamo molto felici di aver trovato delle interlocutrici aperte, disponibili e con una bellissima voglia di fare rete e condividere.

 

Che cosa possiamo aspettarci dalla prossima edizione?

 

Innanzitutto che tutto fili liscio! 

 

Scaramanzia a parte, quest’anno il nostro contest di illustrazioni, che abbiamo lanciato dal 2019 parallelamente al concorso dei cortometraggi, tocca il tema dell’Invisibile, in onore a Battiato. 

 

Ci aspettiamo, e ci auguriamo, che chi parteciperà al festival possa ritrovare un po’ della magia della sua musica.

 

Buon lavoro a tutto il team di OCF e a presto!

 

Per sapere di più del festival: Orvieto Cinema Fest.

Late deadline per iscrivere il proprio progetto  al festival: 30 giugno! Orvieto Cinema Fest – FilmFreeway 

A proposito del webinar di OCF e WIFTMI: Soffitti di cristallo e strumenti per infrangerli

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