VENEZIA 2022 – 4° Seminario
sulla parità e l’inclusione
nell’industria cinematografica.
Focus: carriere sostenibili

30 Settembre 2022

Si è tenuto il 6 settembre scorso il nostro quarto appuntamento annuale con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

Nato dalla firma della Carta per la parità e l’inclusione nei festival di cinema, audiovisivo e animazione nel 2018 da parte della Biennale di Venezia e della Mostra, il seminario è unico nel suo genere in Italia per continuità e per qualità.

 

L’appuntamento 2022 aperto al pubblico e organizzato da Biennale, Eurimages e WIFTMI con la collaborazione del Ministero dell Cultura, il cui titolo internazionale è 4th Annual Seminar on Gender Equality & Inclusivity in the Film Industry, si è svolto nello Spazio Incontri dell’Hotel Excelsior a partire dalle ore 14:00. Era inoltre possibile seguire l’incontro online sul VPB Live Channel. La registrazione è disponibile qui.

 

Ad introdurre il seminario sono stati Roberto Cicutto, Presidente, La Biennale di Venezia, Alberto Barbera, Direttore Artistico, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e Luisella Pavan Woolfe, Direttrice, Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia che per primi hanno sottolineato l’importanza dell’appuntamento e della ricerca che lo accompagna, i cui risultati entrano dal giorno stesso della loro presentazione a far parte del patrimonio dell’industria e dell’accademia.

 

Hanno presentato le statistiche e le ricerche di quest’anno:

 

Debora Rossi, Direttrice Generale Vicaria e Andrea Del Mercato, Direttore Generale, La Biennale di Venezia per quanto riguarda la Mostra stessa. I numeri del personale, di chi seleziona, delle giurie, dei progetti iscritti e di quelli selezionati li trovate qui. Alcuni estratti a seguire:

 

 

Enrico Vannucci, Deputy Executive Director, Eurimages ha presentato la ricerca Gender Balance in European Art House Films: a Focus on Creative and Technical Roles, che prosegue l’indagine iniziata lo scorso anno. Il messaggio è positivo con un ‘ma’. I numeri delle professioniste crescono, superano il fatidico ⅓ degli insiemi di riferimento, ma lentamente. Le azioni positive intraprese da Eurimages stanno quindi funzionando, ma la lentezza è connaturata al processo di crescita stessa delle nuove leve o si può fare di più? Ecco alcuni quadri d’insieme rilevanti:

 

 

Con la presentazione successiva il focus si è spostato sull’Italia e la Prof. essa Mariagrazia Fanchi, Direttrice di ALMED, Università Cattolica ha illustrato la ricerca Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies realizzata per il MiC. A introdurla Iole Maria Giannattasio, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Ministero della Cultura. Anche in questo caso e non per caso, ci scuserete il gioco di parole, la ricerca riparte dalle evidenze dell’anno precedente per allargare lo sguardo e arricchire la comprensione delle dinamiche di genere nel nostro settore. La ricerca sarà pubblicata prossimamente sulla rivista 8 ½. Ne anticipiamo qui alcune slides, che potete ritrovare anche qui, nella sezione Focus parità di genere nel sito della DGCA – MiC.

 

 

 

 

Grazie alla collaborazione e condivisione di informazioni che ha permesso di costruire il 4° seminario, la scelta dell’argomento del panel nel quale lasciare i numeri e dialogare con chi quotidianamente si trova ad affrontare ostacoli e opportunità è caduta diremmo inesorabilmente sulla domanda: Cinema: a Sustainable Career? / Cinema: una carriera sostenibile?

 

Il panel ha offerto punti di vista molteplici grazie alla varietà di esperienze delle ospiti che volutamente rappresentano generazioni diverse del mestiere di regista e autrice. Abbiamo parlato della sostenibilità di una carriera nel cinema con Carolina Cavalli, alla sua prima regia e al suo primo festival di Venezia con il lungometraggio Amanda, con Roberta Torre, regista pluripremiata e a sua volta presente a Venezia con il documentario Le favolose e con Jasmine Trinca, questa volta non in vesti di attrice ma di regista con Marcel!. A portare un punto di vista internazionale e non europacentrico è stata la regista algerina Sofia Djama, che abbiamo rubato brevemente ai suoi doveri di giurata della sezione Orizzonti.

 

A riprova che il mestiere cinematografico richiede non solo impegno ma anche ubiquità, Torre e Trinca erano presenti con due video registrati. Ben informate sui temi del seminario, i contributi delle due ospiti hanno dialogato perfettamente con le presentazioni precedenti e gli interventi in sala che sono stati introdotti dalla nostra Presidente, Domizia De Rosa.

 

In questa sezione, le nostre slides hanno accompagnato il dialogo con un piccola ma visibile affermazione di principio: i nomi delle registe non sono da trafiletto, ma da grande schermo.

 

 

Qui sopra il mosaico delle nostre grafiche ispirate al tema del network, che come tutte le ospiti ci hanno confermato è fondamentale a partire da quello familiare e amicale per la sostenibilità della carriera prima ancora che per la carriera stessa.

 

L’invito è quindi di passare dai network di pura sussistenza a quelli di crescita!

 

Alberto Barbera, Direttore Artistico, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Roberto Cicutto,  Biennale di Venezia; Luisella Pavan Woolfe, Direttrice, Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia  (Foto ASAC – Andrea Pattaro)

Debora Rossi, Direttrice Generale Vicaria e Andrea Del Mercato, Direttore Generale, La Biennale di Venezia; Enrico Vannucci, Deputy Executive Director, Eurimages; Mariagrazia Fanchi, Direttrice di ALMED, Università Cattolica (Foto ASAC – Andrea Pattaro) (anche in apertura di articolo)

in primo piano: Iole Maria Giannattasio, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Ministero della Cultura (Foto ASAC – Andrea Pattaro)

Roberta Torre, regista e sceneggiatrice (Foto ASAC – Andrea Pattaro)

Domizia De Rosa, Presidente, WIFTMI; Carolina Cavalli, regista e sceneggiatrice; Sofia Djama, regista e giurata Orizzonti (Foto ASAC – Andrea Pattaro)

Jasmine Trinca, attrice e regista (Foto ASAC – Andrea Pattaro)

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