Storie inclusive
Opportunità e responsabilità:
ne discutono WIFTMI e WGI

28 Luglio 2022

Lo scorso 7 luglio le associazioni Writers Guild Italia e Women in Film, Television & Media Italia si sono incontrate nello spazio di SCENA sul Tevere, sulla banchina del Tevere a Ripa San Michele, con l’obiettivo di inaugurare una proficua collaborazione su temi e sfide comuni.

 

Il titolo di questo primo incontro è stato Storie inclusive. Opportunità e responsabilità

 

Che cosa significa immaginare, scrivere, raccontare storie inclusive? Chi include chi? Chi è esluso? Quali sono i rischi e quanti sono gli stereotipi che pavimentano le strade delle buone intenzioni?

 

Diversità e inclusione, due parole che imbrigliano o che liberano la creatività?

 

A introdurre il tema e dare avvio alla serata è stata la nostra Presidente, Domizia De Rosa, che ha sottolineato come le due parole chiave dell’incontro, opportunità e responsabilità, siano già e dovranno sempre più essere alla base delle storie e delle narrazioni. Se vogliamo portare sugli schermi mondi reali e immaginari che rappresentino e dialoghino con la società italiana di oggi e soprattutto di domani, questi dovranno essere ricchi e sfaccettati come l’umanità stessa.

 

Giorgio Glaviano, Presidente WGI, ha evidenziato come l’evoluzione dello storytelling abbia già rimosso censure antiche e aperto a nuovi punti di  vista, convenendo che il processo sia non solo da supportare ma anche da stimolare attivamente e che le opportunità di scoprire nuovi orizzonti siano molte per chi scrive, ancor prima che per chi sarà spettatrice e spettatore dell’opera finale.

 

Vinicio Canton, WGI, ha annunciato la pubblicazione prossima sul sito WGI di un questionario che servirà ad inquadrare problematiche ed esigenze della professione. Parliamo di questa importante iniziativa, che darà anche un quadro dal punto di vista dello squilibrio di genere, qui.

 

A questo proposito, come hanno ricordato Canton e De Rosa, i dati disponibili più recenti sono quelli dell’Osservatorio Europeo dell’Audiovisivo e riguardano il prodotto europeo degli anni 2016-2020. Si tratta di dati aggregati che ci mostrano il posizionamento dell’Italia rispetto agli altri paesi in ambito cinematografico e televisivo. Non è stata una sorpresa alla loro uscita scoprire che non siamo nelle posizioni alte di nessuna classifica.

 

CINEMA – L’Italia si posiziona in penultima fascia con un valore sotto il 20%.

Fonte: Women still represent less than one film director out of four in Europe (111.01.2022)

 

TV – L’Italia si posiziona in terzultima fascia con un valore sotto il 30%. Meglio, ma non bene.

Fonte: Women still under-represented in the TV fiction industry in Europe (01.09.2021)

 

I risultati dell’indagine promossa da WGI saranno pubblici e permetteranno di studiare il vero tessuto del reparto creativo e le condizioni lavorative. Grazie alla collaborazione dell’associazione con l’Università La Sapienza di Roma, l’analisi dei dati contribuirà sostanzialmente a illustrare la filiera del lavoro intellettuale creativo.

 

Come il questionario, anche il sito di WGI è pubblico e già offre molteplici informazioni utili ai/lle professionisti/e.

 

Anche da qui, dalla possibilità di accesso alle informazioni, passa l’inclusione, come è stato sottolineato da Maria Grazia Li Bergoli (Consigliera e Responsabile Eventi, WIFTMI), che ha poi evidenziato quanto sia necessario oggi servirsi di strumenti chiari per affrontare la professione, anche e proprio per identificare i preconcetti e i pregiudizi che operano a livello inconscio ed evitare scorciatoie non più accettabili.

 

Francesca Romana Massaro, WGI, a questo proposito, ha annunciato La cassetta degli attrezzi, uno spazio che presto sarà disponibile sul sito di WGI, dove si potranno trovare informazioni relative a varie tematiche professionali: dalla previdenza, alla contrattualistica sino alle indicazioni su come realizzare un pitch.

 

A chiudere lo scambio, Selene Favuzzi, WGI, e Carla Giulia Casalini, WGI, hanno raccontato la loro esperienza in campo internazionale con un progetto seriale storico, che pone particolare attenzione all’inclusività, essendone supportato dalla stessa documentazione storica. Il progetto ha ricevuto l’attenzione di produttori, notare bene, nordici e inglesi.

 

Nelle conclusioni si è convenuto che il proseguire del dialogo fra le associazioni sarà di arricchimento e di ulteriore stimolo alla ricerca e costruzione di storie, personaggi, epoche, luoghi non stereotipati.

 

Augurando buona estate a chi era presente e dando appuntamento all’autunno per la prossima attività congiunta, chi ha potuto ha proseguito lo scambio di input e suggestioni nel vicinissimo Moody e chissà quali frutti daranno le suggestioni di una notte di luglio lungo il Tevere.

 

Grazie a SCENA per la disponibilità e a Vins Gallico per l’ospitalità e l’assistenza tecnica!

 

Da sinistra a destra: Maria Grazia Li Bergoli, Vinicio Canton, Domizia De Rosa, Giorgio Glaviano, Francesca Romana Massaro, Selene Favuzzi, Carla Giulia Casalini

 

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