REPORT | Cinetel:
il cinema in sala nel 2023

28 Gennaio 2024

Il 10 gennaio scorso si è svolto a Roma l’annuale appuntamento con Cinetel, la società che si occupa di rilevare gli incassi delle sale cinematografiche italiane, dedicato all’analisi del mercato cinematografico italiano.

 

Durante la conferenza stampa 2023: che spettacolo di Cinema! sono stati presentati  i dati relativi all’anno 2023.

 

Sono intervenuti: la Sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura con delega al Cinema e Audiovisivo; Francesco Rutelli, Presidente, ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali;  Massimo Proietti, Vice Presidente, Unione Editori e Distributori Cinematografici ANICA;  Mario Lorini, Presidente, ANEC- Associazione Nazionale Esercenti Cinema; Davide Novelli, Amministratore Delegato CINETEL, Simone Gialdini, Presidente CINETEL.

 

Sono €495.6 milioni gli incassi 2023 per un numero di presenze in sala pari a 70.6 milioni di biglietti venduti. Lo scarto tra il 2023 e il triennio pre-Covid 2017-2019 è del -16.3% sugli incassi e del -23.2% sulle presenze ovvero quasi un quarto del totale, numero che se è in miglioramento rispetto al 2022 (-51% di presenze e – 48% di incassi), continua a porre in campo la questione di un mancato ritorno nelle sale di quasi uno spettatore o spettatrice (non è indifferente il genere, vedere sotto) su 4.

 

 

 

 

Guardando invece il dettaglio dei film italiani, il pubblico dei film italiani è stato di 18.2 milioni (rispetto al totale di 70.6M) – dato anche questo cruciale per la nostra industria. In termini di incassi ci si avvicina invece alla media 2017-2019 e qui sappiamo già chi è l’indiziata numero 1 per questo buon andamento.

 

 

 

 

In particolar modo significativo se si guarda al numero di titoli italiani usciti in sala: 384, di cui 146 con una uscita in più di 50 sale.

 

Ritorna inevitabile la domanda: “…troppi titoli italiani per le capacità di assorbimento del mercato e per le opportunità di distribuzione…?”.

 

Da notare la crescita dei documentari che hanno raggiunto gli schermi cittadini: 140. Erano 84 nel 2022 e 56  nel 2017. A una evidente vitalità del genere, si accompagna ancora più fortemente il tema della distribuzione, visibilità e successivi sfruttamenti.

 

 

 

Nel report si possono consultare il dettaglio della Top 100 2023  e 2022 e della Top 100 Italia 2023.

 

Per la sezione buone notizie, c’è ovviamente il risultato di C’è ancora domani di Paola Cortellesi, il film dei record a partire proprio da quello di essere la prima regia di una attrice che ha chiuso rumorosamente le bocche cascanti di quanti commentano con costante condiscendenza qualsiasi film diretto, appunto, da un’attrice, in particolar modo il primo.

 

C’è ancora domani è oggi a €35.8 milioni di incasso, battendo la ‘rivale’ Barbie di Greta Gerwig rimasta a €32 e qualcosa milioni.

 

Altra novità: due registe e due protagoniste che competono per il primo posto al botteghino, lasciando come buon terzo Oppenheimer di Christopher Nolan.

 

E superando entrambe i €27.6milioni di box office di Avatar – La via dell’acqua di James Cameron nel 2022.

 

 

 

Da segnalare la riconferma nel 2023 dei Me contro te con Me contro te il ffilm – Missione giungla, ma anche il distacco in termini numerici tra il primo e secondo posto. Per loro inevitabile la domanda un po’ ageista del quanto durerà ancora l’affetto del loro volatile pubblico.

 

 

 

Sezione attesa e meritevole della presentazione è stata quella legata al progetto CinExpert Italia di Cinetel, Ego Research e Vertigoo, che analizza  la composizione del pubblico. Le rilevazioni 2023 ci dicono che il pubblico è composto per il 48% da spettatrici e dal 52% da spettatori, nonostante la percezione empirica che il pubblico femminile sia il più costante. Si paga probabilmente ancora lo scotto del ritardato ritorno in sala delle fasce 50-59 anni (con però +92% rispetto al 2022) e 60+ (+81%) e in particolar modo per le donne, immaginiamo, prese da maggiori carichi di cura e intente ad evitare ulteriori ricadute Covid.

 

Interessante notare a tal fine che il rapporto di genere era nel 2022 di 36% donne e 64% uomini.

 

 

Rimandiamo alla ricerca per le successive analisi su età, sesso e nazionalità dei film: emerge l’assenza di incontro tra il pubblico sotto i 25 anni e i film italiani, con l’eccezione dei Me contro te.

 

Come discusso durante la conferenza stampa: si tratta di uno spazio che  l’industria non sta  presidiando o è uno spazio che l’industria cinematografica italiana per la sua natura non può presidiare trovandosi a competere con i blockbuster USA?

 

Molte le riflessioni che questi dati dovrebbero stimolare, consapevoli che né una Delia né una Barbie possono per ora aver portato un cambiamento sostanziale ma fiduciose/i che possano aver fatto rinascere il desiderio di godersi un ‘bel’ film in una ‘bella’ sala in ‘buona’ compagnia.

 

Per tutti i dati:

CINETEL | IL CINEMA IN SALA NEL 2023 I DATI DEL BOX OFFICE 

 

Per le dichiarazioni della giornata qui.

Per un controcanto l’articolo di Angelo Zaccone Teodosi.

 

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