Protagoniste:
Claudia Di Lascia

28 Febbraio 2022

La nostra socia Claudia Di Lascia, produttrice indipendente con la sua Kinedimorae, è entrata a far parte del direttivo di AGICI come rappresentante di tutti i territori. Abbiamo approfittato della fresca nomina per conoscerla meglio.

 

 

Ciao Claudia e congratulazioni per il tuo nuovo ruolo in AGICI. Ci puoi raccontare in che cosa consiste il tuo impegno nell’Associazione Generale delle Industrie Cine-audiovisive Indipendenti?

 

Sono membro di AGICI oramai da diversi anni, da quando era ancora AGPCI, e già da 4 anni coordino il Gruppo Territoriale per l’area nord-ovest che comprende il coordinamento e il dialogo tra le istituzioni, il direttivo e le società di produzione che operano sul territorio nelle regioni del Piemonte, Lombardia e Liguria.

 

Sono estremamente onorata di poter essere utile ancor di più all’associazione su tutto il territorio nazionale, avendo fatto il mio ingresso da quest’anno nel direttivo.

 

Devo sicuramente ringraziare innanzitutto la presidente Marina Marzotto che ha creduto e investito sin da subito nelle mie capacità offrendomi questa opportunità a prendere in carico il ruolo di coordinatrice dei Gruppi territoriali di tutte le regioni. Lavorerò a stretto contatto con i membri dei vari gruppi raccogliendo istanze ed esigenze di ogni membro e società per impegnarmi a rappresentarle e dialogare al meglio con tutte le Film Commission sul territorio nazionale affinché si possa continuare a far crescere un settore davvero importante per tutelare parte del nostro made in Italy, quello cinematografico e audiovisivo.

 

Una delle mie più spiccate attitudini, che mi auguro sia riconosciuta da tutti i soci e dai membri che hanno avuto occasione di lavorare ai tavoli tecnici con me, è quella di stimolare il singolo ad affidarsi all’associazione e ai suoi rappresentanti perché possa sempre più considerarsi un posto sicuro e un luogo di scambio, finalizzato alla risoluzione di qualsivoglia controversia e all’accrescimento dei propri progetti e carriere, alla condivisione delle esperienze. Ho sempre invitato i gruppi al dialogo e al confronto interno prima ancora che con il mondo esterno e quello delle istituzioni.

 

Essendo già stata rappresentante del Nord- Ovest, so cosa vuol dire ascoltare i singoli associati e comprenderne le necessità o le difficoltà in un determinato territorio.

 

Quindi auspico la possibilità che ci si possa incontrare, confrontando e riportando le esigenze dei singoli gruppi in modo trasversale.

 

Sicuramente ci sarà una porta aperta da parte mia per il confronto con il singolo che vorrà riportarmi casi specifici o grattacapi produttivi e matasse da dipanare.

 

Credo fortemente che le esigenze del singolo membro se condivise siano esperienza e materiale prezioso per tutti i membri dell’associazione che potrebbero presto o tardi riscontrare le stesse problematiche ed esigenze in diverse regioni. Mi impegno, anche come donna produttrice, a valorizzare al massimo il lavoro delle imprenditrici e produttrici che operano in tutto il settore dell’audiovisivo.

 

Questo è per me davvero un momento di crescita e l’inizio di una nuova avventura da produttrice indipendente e da membro del direttivo nazionale di una delle più importanti associazioni di categoria italiane, con uno spiccato approccio internazionale e ampie vedute.

 

Sono molto felice per la fiducia accordatami dai soci produttori e piena di energie da investire in nuove idee e nuovi progetti in sviluppo per tutto il comparto.

 

Chiarezza, presenza e voglia di crescere insieme.

 

Questi gli ingredienti che metterò sul piatto sin da subito e a servizio del Direttivo e di tutta l’associazione.

 

 

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono Kinedimorae, la tua società di produzione, e a quali progetti state lavorando ?

 

Ho fondato la Kinedimorae insieme al regista Michele Bizzi nel 2011, e quella che era una factory creativa è diventata dal 2016 un punto di riferimento nel panorama milanese per progetti di produzione e post-produzione indipendenti tra documentari, cortometraggi e nuovi media.

 

I risultati ottenuti, i riconoscimenti e i premi nazionali e internazionali vinti ci hanno portano velocemente a trasformare il collettivo di creativi ed esperti in comunicazione in produttori creativi per i più svariati linguaggi e media, con un occhio sempre attendo alla transmedialità e allo storytelling.

 

Oggi Kinedimorae opera su due binari che spesso si compenetrano e contaminano: quello della produzione di contenuti più in stile commercial e branded, soprattutto per i clienti del settore moda e lusso, e quello dell’intrattenimento e sviluppo di progetti creativi.

 

Produciamo fashion film, riconosciuti e premiati ai maggiori festival internazionali del settore e cortometraggi e documentari creativi dalla scrittura fino alla post-produzione.

 

Negli ultimi quattro anni abbiamo investito molto nello sviluppo di progetti seriali e attualmente stiamo lavorando a due documentari seriali, uno sui Millennials e uno sulle figure delle donne che hanno cambiato la storia, e una serie drama con un partner e co-produttore internazionale con target teen.

 

Recentemente abbiamo cominciato anche a distribuire le nostre produzioni e in modo organico abbiamo aperto questo servizio anche all’esterno. Grazie alla nostra competenza acquisita negli anni sul campo della distribuzione festivaliera, oggi curiamo la distribuzione dei progetti del nostro directors roster e di autori o registi che vogliono affidarci i loro lavori per comunicarli e lanciarli nel mercato.

 

Lavoro come docente per il Master di Produzione del CSC di Milano e sono ogni anno piacevolmente sorpresa di quanto le nuove generazioni abbiamo sempre più le idee chiare e una visione di futuro molto più cristallina di quella che ha avuto la mia generazione.

 

Sono felice di poter confermare che l’Italia ha ancora tanti talenti e altissime professionalità da investire nell’accrescimento di progetti sempre più internazionali e mirati a competere sul mercato globale.

 

 

Oltre a essere una giovane produttrice, sei anche una giovane madre. Quale strategia hai adottato per conciliare questi due impegni così totalizzanti?

 

Il lavoro da produttrice forse è già un po’ come quello della mamma di per sé: devi risolvere i problemi di tutti, tutti vengono da te a lamentarsi degli altri comparti, molto spesso ti ritrovi anche a dover assumere il ruolo della confidente e (a tratti) anche quello della psicologa dei creativi che incontri anche per il singolo progetto, devi avere una parola di conforto e un consiglio utile per tutti, cercare di avere la visione dell’insieme e focalizzarti sull’obiettivo finale e non di rado anche la gestione della committenza ti richiama un savoir faire e una diplomazia che a volte solo le mamme riescono ad avere in situazioni anche scomode.

 

Sono rimasta incinta durante il primo lockdown, nel picco dell’incertezza verso il ritorno a una normalità o alla possibilità di un nuovo futuro, e devo ammettere che non è stato per niente facile bilanciare il ruolo di mamma e quello della donna carriera. Ma oggi ho il cuore raggiante e colmo di gioia!

 

Sono diventata mamma di una splendida bambina all’inizio del 2021 e ho scoperto che noi donne siamo in grado di moltiplicare le ore di una giornata, di ottimizzare ogni singolo minuto e di trovare nuove energie.

 

Non so come sia possibile, ma ci evolviamo e stratifichiamo sempre di più fino a riuscire a coprire tutti i ruoli. Con questo non voglio dire che sia semplice, ma che solo le donne possono riuscirci, ed ecco perché questo dono è stato solo a noi concesso.

 

Ve lo immaginate un uomo che deve gestire in una giornata dieci cambi pannolini, le pappe, gli sbalzi ormonali di una gravidanza o dell’allattamento, il calendario di vaccinazioni di un neonato e insieme organizzare call con i clienti, sopralluoghi e incontri di pre-produzione o turni di post-produzione per delle messe in onda? E tutto questo senza mandare a fuoco la cucina! No, io sinceramente non credo che ci sia un solo uomo al mondo capace di riuscire a fare quello che è in grado di organizzare e sostenere anche come carico di stress una neomamma. Dovremmo essere argomento di studio nelle migliori università di ricerca.

 

 

Grazie Claudia e buon (super)lavoro!

 

 

Claudia Di Lascia è su LinkedIn. Kinedimorae è QUI.

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