Osservatorio per la
parità di genere.
Primo rapporto annuale

29 Novembre 2022

E’ disponibile online il Primo rapporto annuale dell’Osservatorio per la parità di genere del Ministero della Cultura, dal titolo La questione di genere tra immaginario e realtà.

 

Introdotto dai saluti di benvenuto della Sottosegretaria sen. Lucia Borgonzoni, il rapporto è stato presentato lo scorso 22 novembre presso il Ministero della Cultura dalla Coordinatrice Celeste Costantino con gli interventi delle componenti dell’Osservatorio Cristina Comencini, Maria Pia Calzone e Cristiana Capotondi, il direttore della Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC Nicola Borrelli e la partecipazione della Dott.ssa Clelia Romano per l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), con il quale l’Osservatorio ha recentemente annunciato la collaborazione.

 

In questo primo anno di lavoro, i dati relativi all’industria audiovisiva riprendono quanto già noto ed acquisito dall’Osservatorio, a partire da quanto acquisito dalla nostra stessa associazione, ascoltata in audizione il passato gennaio e  di cui si parla nel Capitolo 3 e non solo.

 

Molto importante il riconoscimento ricevuto dalla nostra Carta Etica nelle Conclusioni del Rapporto che citiamo:

 

“L’Osservatorio sostiene fino in fondo il codice etico elaborato da “Women in Film, Television & Media Italia” per promuovere la costruzione di un luogo di lavoro inclusivo, equo e accogliente ed evitare di trasmettere messaggi equivoci ai giovani professionisti. Una necessità ancora maggiore in un ambito, come quello artistico, in cui spesso diventa difficile stabilire il confine tra ciò che è legittimo e ciò che non lo è, tra ciò che viene considerato normale e ciò che invece non deve assolutamente esserlo”.

 

Come ricordato nel comunicato del Ministero, “È di uno a dieci il rapporto tra le donne e gli uomini nella regia dei lungometraggi, sono circa il 25% le donne nella sceneggiatura, nel montaggio e nella produzione e sono tra il 10 e il 16% le donne che sul set si occupano di fotografia, musica ed effetti speciali. Le donne sono in maggioranza soltanto nel trucco (73%), nella scenografia (58%) e nei costumi (82%)”.

 

La Coordinatrice Celeste Costantino evidenzia che “Dalla Relazione viene fuori una condizione di squilibrio generalizzata nei vari ambiti con alcuni dati incontrovertibili: disparità di potere tra uomini e donne, sottorappresentazione femminile nei prodotti culturali e squilibrio nelle retribuzioni tra uomo e donna”. 

 

Costantino sottolinea che: “La relazione dell’Osservatorio rappresenta uno strumento nuovo a supporto di quanto il Ministero della Cultura sta già facendo, da anni, attraverso le proprie attività per sostenere e promuovere il giusto riconoscimento del ruolo delle donne nel mondo della cultura”

 

“Il rapporto è uno strumento interessante e offre uno spunto innovativo di analisi sul fenomeno del gender gap nella cultura. Bisogna lavorare per mantenere sempre alta l’attenzione su questi temi” ha dichiarato il ministro Gennaro Sangiuliano.

 

Con Celeste Costantino auspichiamo che i lavori dell’Osservatorio possano adesso passare dalla fase conoscitiva a quella investigativa e che anche il settore culturale italiano possa attraverso il supporto di puntuali rapporti annuali adottare buone pratiche aggiornate e potenziate per contrastare la disparità di genere e la rappresentazione stereotipata della donna.

 

“Con l’Osservatorio sulla parità di genere del Ministero della Cultura – ha detto infatti Costantino – l’Italia entra da protagonista del gruppo di testa dei Paesi europei impegnati nel superamento del gender gap nel mondo della cultura: un primo significativo passo dal quale auspichiamo di non tornare più indietro. Siamo convinti che già i dati forniti dal rapporto annuale possano rappresentare un ottimo strumento di analisi per la progettazione di politiche pubbliche e scelte imprenditoriali e artistiche che vadano nella direzione del giusto riconoscimento del ruolo delle donne nel mondo della cultura”.

 

Il rapporto integrale si trova qui.

 

Per ulteriori riflessioni, invitiamo alla lettura dell’intervista dedicata dal Manifesto all’economista ,esperta di settori culturali e creativi, componente dell’Osservatorio nonché amica di WIFTMI Flavia Barca: “Gender gap” e istituzioni, in cifre.

 

Piccolo teaser: “Il primo rapporto annuale dell’Osservatorio per la parità di genere del Mic fotografa la realtà: solo 11 registe su 100, e pagate meno. E solo 10 su 100 le scultrici esposte. Su 111 tra le principali organizzazioni culturali in Italia l’82,35% è guidata da uomini, anziani”.

 

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