Minx

28 Marzo 2022

Il prossimo 17 marzo su HBO Max arriverà negli Stati Uniti, Minx, serie ambientata nella Los Angeles degli anni ’70 che racconta la nascita della prima rivista erotica per donne.

 

A cavallo della rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e Settanta nacque Playgirl, magazine erotico per le donne, risposta femminista al Playboy di Hugh Hefner. L’idea venne a Jenny Lambert, moglie di Douglas Lambert, proprietario di un nightclub a Garden Grove che desidera sfidare il successo di Henfner. Il primo numero di Playgirl uscì nel 1973 e uno dei titoli di copertina era Compulsions of the promiscuous woman.

 

Come riportato da Esquire US, il primo numero, con una tiratura di 600 mila copie andò sold out in soli quattro giorni. Negli anni Settanta, Playgirl ebbe talmente tanto successo da vendere fino a un milione e mezzo di copie per numero.

 

Ira Ritter, uno dei vertici del magazine dal 1974 al 1986, dichiarò che il loro obiettivo era quello di trattare le donne come persone e non come oggetti sessuali che si supponeva essere interessati solo alle faccende domestiche o a servire i propri uomini.

 

Nacque una rivista che costituiva una minaccia per gli uomini.

 

Nella serie, la protagonista è Joyce, (Ophelia Lovibond, 4.3.2.1., I pinguini di Mr. Popper ), una giovane attivista femminista che cerca di lanciare una rivista femminile. Non riuscendo a trovare nessuno che pubblichi la sua idea così com’è, finisce per collaborare con un editore di riviste pornografiche a basso costo di nome Doug (Jake Johnson) per creare la prima rivista erotica per donne.

 

Quando la loro creazione, Minx (sfacciata, impudente), viene lanciata, scatena feroci polemiche e i perbenisti mirano a chiuderla.

 

Nella serie recitano anche Idara Victor (Rizzoli & Isles), Jessica Lowe (Wrecked), Lennon Parham (Bless This Mess), Michael Angarano (This Is Us).

 

Ellen Rapoport è creatrice, showrunner e produttrice esecutiva, insieme a Johnson, Paul Feig, Dan Magnante per Feigco Entertainment, Ben Karlin e Rachel Lee Goldenberg. Karlin e Goldenberg hanno anche diretto l’episodio pilota.

 

Anche se i personaggi sono di fantasia, la storia che vedremo in Minx è vera.

 

Playgirl è una rivista che ha sfidato gli stereotipi del tempo, ha rotto gli schemi; all’interno del giornale si potevano leggere i saggi di Gloria Steinem sul femminismo, le interviste di Maya Angelou e Joyce Carol Oates, gli approfondimenti su cancro al seno, aborto e parità di diritti, e anche, ovviamente, un inserto centrale con un bel modello semi nudo.

 

Nel 2009 il magazine chiuse l’edizione cartacea per un brusco calo delle vendite. Si giustificò con l’aumento del potere di internet e la facilità di reperire immagini on line.

 

Ci piace pensare che sia stato giusto infrangere a quel tempo il predominio maschile del settore, ma la mercificazione del corpo, qualunque sia il genere, non è la strada da percorrere per nessun tipo di emancipazione.

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