Lettere dal futuro prossimo –
Tra esperienze immersive,
metaverso e NFT: l’arte del futuro

29 Novembre 2022

Care amiche e amici dal passato,

 

state assistendo ad un cambiamento rispetto al servizio offerto dall’arte e dai musei: un’esperienza in continua evoluzione dove chi visita è promossa/o ad artista e regista.

 

Partecipazione e presenza le parole chiave della fruizione artistica che incoraggia la giocosità e l’apprendimento. Un enorme passo avanti rispetto alla passività alla quale siete stati abituati.

 

Negli ultimi anni, l’industria dell’arte si è rapidamente rivoluzionata iniziando a utilizzare nuovi mondi virtuali, con piattaforme che fungono da casa per costose opere d’arte NFT.

 

Spatial, ad esempio, è un metaverso dedicato ad aiutare creatori e marchi a costruire i propri spazi virtuale per condividere arte e cultura.

 

Spatial: https://www.youtube.com/watch?v=tIJ2kT4_Rs4

 

 

La virtualizzazione delle mostre diventerà un must-have per 4 semplici motivi.

 

Primo, garantiranno l’accesso all’arte a un pubblico molto più ampio.

 

Secondo, molte più cose si potranno ottenere virtualmente, senza limiti in termini di forme, materiali, colori, creatività e strutture di musei o gallerie.

 

Terzo, la collaborazione diventerà più facile e persistente, in un dialogo interdisciplinare tra artisti, designer, storyteller e curatori che lavoreranno insieme, costruendo e progettando in uno spazio svincolato dalla loro posizione fisica.

 

Quarto, il metaverso basato su blockchain garantirà la sovranità degli utenti e persone che possiedono ciò che creano, e ciò che raccolgono.

 

Negli ultimi due anni, NFTs artistici sono stati venduti a cifre stellari, come il famosissimo The Merge (qui sopra), opera dell’artista digitale Pak, venduto a 91,8 milioni di dollari su Nifty Gateway o Everydays: The First 5000 days, dell’artista digitale Beeple, venduto per 69 milioni di dollari in un’asta di Christie’s.

 

Contemporaneamente si sono sviluppate nuove possibilità per mostrare opere fisiche in modi innovativi: al centro non più l’opera d’arte in sé, ma l’interconnessione tra arti, esperienze, tecnologie e persone.

 

Non solo la virtualizzazione dell’esperienza museale guiderà quindi il mercato nei prossimi anni, ma soprattutto la digitalizzazione dei luoghi museali verso un’arte sempre più immersiva e interattiva sarà la forza trainante del settore. L’arte vista come un dialogo tra visitatori, parole, luci, tecnologie e installazioni prenderà sempre più piede, creando collettivi artistici che incoraggiano l’incarnazione dell’esperienza e creano spazio per l’interpretazione personale, l’azione e la creazione all’interno dell’esperienza.

 

Tutti concetti che alcuni collettivi di artisti e nuovi musei digitali iniziano a sperimentare.

 

In Europa risuonano la Saatchi Gallery di Londra, il Nxt Museum di Amsterdam e l’Atelier Des Lumière a Parigi. Oltremare invece il collettivo di artisti Meow Wolf, ad esempio, costruisce esperienze immersive e interattive che ispirano creatività e apprendimento attraverso gioco ed esplorazione. Anche al Whitney Museum of American Art, a New York passando per il Marina Bay Sands di Singapore e il Mori di Tokyo, si sono sviluppate forme d’arte digitale.

 

Viaggio nei mondi convergenti della terza mostra permanente di Meow Wolf: Convergent Station https://www.youtube.com/watch?v=QrKIALlHfSI&t=2s

 

Mentre a Seoul spicca il Théâtre des Lumières, il nuovo museo digitale coreano che ha aperto per la prima volta quest’anno le sue porte ad un’operazione di arte immersiva promossa da un brand. Con il suo Inside a Roman Gem, concepito come un’esperienza cinematografica, Bulgari mette il visitatore al centro della proiezione visiva e sonora in un’esperienza completamente immersiva. Una strada verso l’arte immersiva e digitale iniziata da Bulgari con l’exhibition realizzata dal media artist Refik Anadol, ispirata al potere trasformativo del serpente e con il lancio della sua prima High Jewelry NFT capsule: opere d’arte digitali originali che hanno unito un approccio artistico con tecnologie all’avanguardia per offrire un’esperienza unica nel suo genere.

 

Bulgari High Jewelry NFT capsule: opere d’arte digitali realizzate utilizzando tecnologie digitali all’avanguardia con 3D esclusivi, digital twins, shader avanzati per simulare diamanti reali, smeraldi, rubini, ametiste e turchesi, VFX e 2D, in combinazione con animazioni che utilizzano effetti speciali con sistemi particellari e sound design originale.

 

Viaggiate verso il “museo del futuro”. Che sia esso fisico o virtuale, parliamo di un luogo in cui le persone sono costantemente invitate a contribuire, collaborare, co-creare esperienze e contenuti. Un luogo dove ogni visitatore è invitato a creare la propria esperienza e interpretarla sulla base di quelle altrui.

 

Esperienze creative che stanno quindi ridefinendo il profilo degli artisti e l’approccio creativo verso nuovi spazi artistici e forme artistiche come gli NFTs dove lo storytelling, l’immersività, e l’interattività sono le parole chiave per la nuova fruizione artistica.

 

Vostra,

Guia

 

 🚀 Per porre domande Guia, scrivete a [email protected] con oggetto: Lettera per il futuro prossimo

Guia appare per cortesia di 🚀 MIAT – Multiverse Institute For Arts & Technology 🚀 

MIAT – Multiverse Institute For Arts & Technology è un centro creativo ed educativo per le arti immersive e le tecnologie emergenti, che integra un centro di produzione creativo che genera esperienze immersive originali e un’Accademia per le tecnologie emergenti – la realtà virtuale (VR), aumentata (AR), mixata (MR) e intelligenza artificiale (AI) – con programmi di formazione hands-on, guidati da professionisti internazionali.

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