La donna del mese: Una Donna!

28 Gennaio 2022

di Claudia Catalli

 

Non c’è dubbio, questo mese è stata la più nominata su tutti i social, media e discorsi da bar: Una Donna. Sarà lei a risollevare le sorti dell’Italia, lei a mettere d’accordo tutti i politici, lei a incarnare gli ideali di una Presidente meritevole di questo nome. Già, ma lei chi? Una Donna, ovvio. Si chiamano per nome e cognome gli uomini, ma Una Donna vale l’altra. Purché sia Una Donna, sia chiaro.

 

C’è una pagina Instagram che evidenzia ogni giorno questa becera prassi di (mala) comunicazione, comune purtroppo a tutte le testate giornalistiche, per prestigiose che possano essere. Si chiama Ladonnaacaso, smaschera puntualmente quell’Una Donna protagonista della notizia del giorno. Esempio recente: “Una donna per la prima volta a capo della polizia di New York. E’ la prima donna in 176 anni di storia”. Benissimo, ma si chiama Keechant Sewell. Altri esempi riguardano nomi di donna senza dettagli, senza cognomi, senza dignità di occupare uno spazio reale all’interno della notizia che le riguarda direttamente. Meglio ricorrere a Una Donna, di questi tempi fa più scalpore ed è persino di tendenza. Così si legge sul profilo di Ladonnaacaso: “Sono io quella lì. Ogni tanto vinco il Nobel, mi capita di andare nello spazio, sono a capo del NYT, sono una ministra della Repubblica. Una donna a caso – Personaggio pubblico“.

 

Mentre scriviamo non sappiamo chi prenderà le redini di comando di questo stralunato Paese, vale tuttavia la pena sottolineare come anche il nostro immaginario sia altamente povero in quanto a donne di spessore (3D) nei posti di potere. Pensiamo al cinema, dove giusto in una satira come Don’t Look Up il presidente è donna, ma naturalmente è lì per scimmiottare – e come lo fa Meryl Streep nessuna mai – un uomo, l’ex Presidente Trump.

 

Per il resto il cinema, specie quello di casa nostra, scarseggia di figure femminili di potere, a parte felici quanto flebili eccezioni come una Claudia Gerini sindaca in Lasciarsi un giorno a Roma o una Sarah Felberbaum vicesegretaria generale del Quirinale in Bentornato Presidente. Eppure sarebbe, è, tempo di osare. Sulla carta e sullo schermo come nella vita. E’ tempo di arrivare quanto meno a immaginare una signora Presidente, più convincente della hippie Gwyneth Paltrow della serie Netflix The Politician o dell’autoironica Charlize Theron nella commedia Long Shot. Ci meritiamo di meglio, donne (di talento) a caso. Time is up.

 

IG: Una Donna A Caso

 

 

Claudia Catalli è una scrittrice e una giornalista che non potrebbe mai vivere senza il cinema (ma anche i libri, le mostre, i concerti e così via). Collabora con numerose testate nazionali e finora ha scritto un libro (Metamorfosi), ideato una miniserie (Anna quella che non sei), realizzato format culturali per radio e tv (My Studio, CineCocktail) e creato un podcast (Back to the Cinema, su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts etc). Domani chissà. Il suo motto è: “Non scrivere né per te, né per gli altri, né per l’oggi né per il domani, né per il guadagno né per la gloria: insegui il tuo piccolo assoluto”.

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