Il coraggio di Immaginaria

26 Ottobre 2020

Ce l’hanno fatta. Nonostante il lockdown, nonostante il necessario rinvio a data da definirsi, poi finalmente definita, nonostante le incognite, i rischi, la fatica, i distanziamenti, le mascherine, Debora Guma, Elena Rossi e Cristina Zanetti sono riuscite anche quest’anno a far approdare Immaginaria sul palco del Nuovo Cinema Aquila.

 

E’ stata una conquista raggiungibile solo grazie al loro entusiasmo, un’energia percepita forte e chiara anche tra gli spettatori.

 

Immaginaria si definisce il primo festival internazionale di cinema indipendente a tematica lesbica e femminista in Italia.

 

Fondato a Bologna nel 1993, da sempre il suo obiettivo consiste nel “raccontare le vite, la cultura, l’arte, la storia, la politica delle donne presenti e passate, lesbiche, femministe, audaci, coraggiose e ribelli, impegnate a costruire un mondo diverso.”

 

E’ frutto del tenace lavoro di tre donne coraggiose e appassionate e lo si ottiene attraverso lo sguardo di registe indipendenti, donne che hanno diretto film provenienti da tutto il mondo.

 

L’atmosfera era di festa tra amici, in quei quattro giorni al Nuovo Cinema Aquila nel quartiere Pigneto a Roma. Perché non erano solo i film ad emozionare ma anche lo slancio dello stesso pubblico, donne che seguono il festival da anni insieme a curiose e curiosi, persone che volevano proprio vedere cosa hanno da dire queste donne, e come.

 

Tanti e vari i temi trattati dai film selezionati dei quali per ovvi motivi di spazio menzioneremo solo i vincitori. Personalmente, consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito di Immaginaria e vederne anche altri.

 

Per il migliore cortometraggio, la giuria (Laura Giannatiempo, Francesca Feola e

Alice Zucchini) ha premiato Black Mamba di Amel Guellaty, Tunisia 2017, per la perfetta collaborazione tra regia, fotografia e montaggio, avvincente sceneggiatura, convincenti interpretazioni e dialoghi, e d’ispirazione il messaggio sulla condizione femminile e realizzazione di se aldilà dei condizionamenti sociali e culturali.

 

Delphine et Carole. Insomuses, di Callisto Mc Nulty, Francia 2019, vince invece come migliore documentario. Di questo film, la giuria (Carlotta Cerquetti, Maria Iovine e

Federica Nicchiarelli) ha evidenziato l’attenta e appassionata ricostruzione del lavoro delle due protagoniste le quali danno finalmente voce alle donne per raccontare se stesse e il loro vissuto nel mondo del cinema.  Il documentario, pur narrando una vicenda inserita nel movimento femminista in Francia negli anni ’70, diventa un sorprendente specchio della nostra realtà attuale. Menzione speciale invece a Older Women Rock di Clare Unsworth, UK 2018, “un documentario necessario che alza il velo sull’invisibilità cui spesso sono destinate le donne dai cinquant’anni in su.”

 

Infine il premio al migliore lungometraggio di fiction è andato a Der Boden Unter Den Fussen/The Ground Beneath My Feet di Marie Kreutzer, Austria 2019, di cui la giuria (Giuliana Aliberti, Federica Fabbiani e Margherita Ferri) ha detto: “Visione registica coerente e costante, un racconto per immagini in cui la forma estetica fredda, grigia, fissa, si fa narrazione interiore e porta direttamente nel mondo glaciale abitato dalla protagonista, in cui il lavoro fagocita i sentimenti, le relazioni affettive e familiari.”

Menzione speciale a  Carmen Y Lola di Arantxa Echevarría, Spagna 2018.

 

Il bisogno di incontrarsi e condividere esperienze narrative, culturali e professionali si è manifestato con chiarezza durante l’incontro “Let Me See You. Terzo Tavolo nazionale di donne registe, filmmaker, sceneggiatrici, montatrici, produttrici, attrici, operatrici..”, al quale Women in Film TV & Media Italia ha partecipato insieme ad altre realtà di donne professioniste del settore: Mujeres, Visionarie, Cinema d’autrice e Cinema d’iDEA. Nato per creare rete e squadre di produzione per progetti cinematografici e audiovisivi indipendenti realizzati da donne, quest’anno l’evento ha trovato terreno fertile per una iniziativa che da tempo sta a cuore a WIFTMItalia: unirsi, unirci tutte, non disperdere le energie ma convogliarle verso lo stesso primo obiettivo, quello di riconoscere per combattere qualunque forma di disparità.

 

 

Immaginaria – International Film Festival of Lesbians and Other Rebellious Women

XV Edizione – Nuovo Cinema Aquila

Roma 2-3-4 ottobre, 2020

 

 

 

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