Focus on…
Fabiana Cumia e
Marzia Macchiarella

28 Febbraio 2023

Conosciamo meglio le socie Fabiana Cumia, Communications & ESG Director, e Marzia Macchiarella, DEI Specialist, che ci hanno guidato nel webinar Diversity, Equity & Inclusion – Istruzioni per l’uso, (link) che si è svolto lo scorso 31 gennaio e disponibile sul nostro canale YouTube.

 

 

 

Ciao Fabiana e ciao Marzia, grazie per averci aiutato a capire meglio il mondo DEI (Diversity, Equity & Inclusion) e per la vostra disponibilità oggi. Ci raccontate i vostri percorsi professionali e come siete arrivate ad occuparvi di questa materia?

 

FABIANA: Palermitana di origine, barcellonese-romana di adozione, ho 40 anni e da oltre 18 lavoro nel mondo dellentertaiment. Dopo una interessante gavetta in Corporate and Crisis Communication, ho lavorato come ufficio stampa per La7, Rai, Mediaset e cantanti come Laura Pausini e Tiziano Ferro per poi approdare per oltre 5 anni in NBCUniversal Global Networks in qualità di Communications Supervisor. Da lì, una rapida e necessaria immersione nel mondo del digital con la mia esperienza di Head of Marketing Communications in Mosaicoon, startup più premiata d’Italia nel 2012. Quattro anni nel mondo della tecnologia e del venture capital  e nel 2017 prendo il volo per Barcellona, dove inizio la mia carriera di European Communications Director per la piattaforma  VOD Rakuten TV. È in questi anni che decido di approfondire il mio impegno a favore dei diritti umani e civili, e, dopo esperienze di attivismo per alcune ONG internazionali, nel 2018 contribuisco a fondare Mediterranea Saving Humans – e a salvare, con essa, più di 600 persone nel Mediterraneo Centrale. È qui che capisco di voler mantenere la produzione dell’impatto come un punto fermo nella mia carriera.

 

MARZIA: Ho 46 anni e da più di 20 lavoro nel mondo della comunicazione e dei media. Dopo essermi specializzata in produzione creativa, ho ricoperto diversi ruoli, occupandomi principalmente di audiovisivo e contenuti, ad esempio come responsabile delle acquisizioni e della programmazione per vari canali. Negli ultimi anni ho deciso di approfondire le conoscenze nell’area DEI, conseguendo un Master in Gestione della disabilità e delle diversità. Queste tematiche mi interessavano già, ma la molla è scattata dopo una esperienza di malattia, e a quanto ne è conseguito dal punto di vista personale e professionale. Sono infatti una ex paziente oncologica, una cosiddetta sopravvivente. Da subito l’obiettivo sfidante è stato quello di acquisire nuove competenze da mettere al servizio dell’audiovisivo e dei media. Credo infatti sia essenziale conoscere il contesto nel quale si va a operare attraverso il Diversity Management, a maggior ragione in un ambito come il nostro.

 

 

Venendo all’oggi, su quali progetti state lavorando?

 

FABIANA: Dopo un secondo master in Sostenibilità e vari anni di attivismo, oggi sono Regional Communications & ESG Director dell’azienda, per cui gestisco a livello europeo le attività di Marketing Communications ed al tempo stesso di sostenibilità a livello ambientale, sociale e governance. Continuo il mio impegno nella gender equality anche da attivista in Prime Minister, scuola di politica per giovani ragazze dai 14 ai 19 anni. Vivo a Roma – ma lavoro a Barcellona – e sono orgogliosamente mamma di Emilio, che mi ricorda sempre che tipo di donna voglio essere e perché è importante continuare a studiare e combattere per un mondo dove i diritti siano veramente universali.

 

MARZIA: Attualmente sono una libera professionista, mi occupo soprattutto di formazione. Spesso riscontro una mancata comprensione dell’impatto economico e strategico della DEI. Iniziative come quelle che stiamo portando avanti con WIFTMI, a partire dal webinar, sono importantissime per chiarirne il reale valore,  le potenzialità e soprattutto la concretezza. I prodotti audiovisivi nascono per un mercato che non è composto solo da uomini-etero-cisgender-di media età-abili-sani-neurotipici e benestanti. Davanti agli schermi c’è un pubblico vario e diversificato che spesso non si sente rappresentato, i cui bisogni non vengono intercettati.  Linguaggi, narrazioni, personaggi e talent raramente sono inclusivi: non basta spuntare la casella. Analogamente – e non è un caso – anche dietro le quinte, la diversità è scarsamente rappresentata, soprattutto nei ruoli apicali e creativi. Basti pensare alle donne, per non parlare delle persone con disabilità.

 

 

Il vostro lavoro e il vostro impegno personale vi porta spesso a riflettere e lavorare per il futuro dei luoghi di lavoro e di chi ci lavora. A proposito invece dei vostri percorsi, dove vorreste che vi conducessero?

 

FABIANA: Sostenibilità è la parola chiave: vedo il mio percorso nell’ESG come la strada dove decisamente potrò coniugare le mie esperienze professionali ed il mio impegno sociale. Una strada fatta di studio quotidiano, scambio di competenze e molta umiltà. C’è bisogno di nuove professionalità specializzate perché c´è bisogno di un mondo più attento all’impatto che produciamo sull’ambiente e sulla società, e mi piace pensare di potere essere parte attiva di questo cambiamento. Quello che ho fatto per gli altri è forse quello che ad oggi mi rende più orgogliosa nella mia vita.

 

MARZIA: Pensare al futuro è un lusso che negli ultimi anni non mi sono potuta permettere, ma che mi inizio a concedere. Il proposito è sicuramente quello di occuparmi di diversità, equità e inclusione nel mondo dell’audiovisivo e dei media. C’è molto da fare: dalla formazione – soprattutto in merito a linguaggi e rappresentazioni inclusivi, al Project Management; dall’implementazione di policy e pratiche DEI nelle aziende e sui set, all’accessibilità di luoghi e prodotti; dal recruiting inclusivo – anche  dei talent – alla raccolta e analisi dei dati. L’obiettivo è realizzare ambienti di lavoro che accolgano e valorizzino le diverse identità, produrre narrazioni e contenuti inclusivi e apportare al settore benefici non solo organizzativi e reputazionali, ma soprattutto economici. Un doppio valore. Triplo, per me.

 

 

Grazie, Fabiana e Marzia! Speriamo allora di proseguire presto il percorso iniziato insieme con le istruzioni per l’uso delle DEI, per capire sempre meglio come portare la reale inclusione nelle nostre realtà e nel nostro quotidiano. A presto!

 

 

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Nella foto, Marzia Macchiarella è in giacca grigia e Fabiana Cumia in giacca fantasia.

 

 

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