Filming Italy Los Angeles 2023
e WIFTMI

28 Febbraio 2023

E’ in corso l’edizione 2023 di Filming Italy Los Angeles Festival, che si svolge dal 28 febbraio al 3 marzo a Los Angeles e online per il solo pubblico statunitense qui.

 

WIFTM Italia conferma la sua presenza con le selezione di tre corti che saranno proiettati il 3 marzo nello storico Harmony Gold Theatre:

 

O Bridges di Silvia D’Anastasio e Tess Goldwyn

O Verso casa  di Giulia Casagrande 

O Il richiamo del vuoto di Nora Trebastoni.

 

Siamo  inoltre molto felici di presentare online i primi due episodi di

 

O Crush  stagione 2 – La storia di Tamina diretti da Valentina Bertuzzi

 

e prodotti da Stand by Me su RaiPlay dal 24 febbraio e su Rai Gulp da mercoledì 1 marzo.

 

 

Le registe e autrici ci raccontano le opere selezionate.

 

 

BRIDGES

raccontato da Silvia D’Anastasio e Tess Goldwyn

 

 

“Abbiamo iniziato questo progetto durante le nostre ultime settimane di scuola di recitazione a Londra nell’autunno del 2020. Eravamo nel pieno della pandemia, che era capitata proprio quando stavamo per intraprendere i nostri percorsi come artiste nel mondo del lavoro. Il futuro era incerto ma ciò che per noi era chiara, era la nostra profonda passione per ciò che stavamo studiando insieme e per cui ci eravamo trasferite a Londra.

 

Ispirate da ciò che stavamo affrontando e senza nessuna intenzione di fermarci, ci siamo messe in gioco nella scrittura di una webserie che esplorasse, attraverso due giovani protagoniste donne, artiste e straniere, i temi di codipendenza, individualità, libertà artistica e amicizia. Inoltre, gli obblighi familiari e la distanza da casa erano cose con cui avevamo a che fare nella nostra quotidianità e che vedevamo in quella di tante persone – tra i 20 e i 35 anni – intorno a noi, che si stavano costruendo un’identità fuori dal proprio paese. Eravamo dunque curiose di vedere come questa circostanza potesse influenzare i nostri due personaggi all’interno del loro percorso di ricerca di loro stesse.

 

Questa serie TV è una lettera d’amore all’amicizia – in particolare tra donne – e a ciò che significa ‘contare sull’altra’ nei momenti  di massima vulnerabilità. Scritta tra Roma e New York, girata a Londra tra un’ondata di pandemia e l’altra, con tutti giovani artisti appena diplomati in accademia, questa pilot ha espresso l’urgenza fortissima che condividevamo di continuare a creare ed essere d’ispirazione l’una per l’altra. Siamo contente di farla vedere al pubblico e speriamo di avere presto l’occasione di poter girare i prossimi episodi!”

 

 

 

VERSO CASA

raccontato da Giulia Casagrande

 

 

“Ci si può avvicinare a qualcosa di fisso, di statico come una casa, dopo anni di lontananza e di movimento? Il ritorno al luogo delle origini dopo molto tempo d’assenza è un’esperienza complessa che crea cortocircuiti emotivi e uno spaesamento profondo.

Senza cercare di dare risposte facili, ho voluto suggerire come l’incontro dei personaggi con il paesaggio che li circonda e i suoi abitanti – non solo umani, ma anche piante e animali – può provocare un senso di stupore e di appartenenza nuovi.

Ho deciso di ambientare Verso casa in un giardino, spazio protetto per eccellenza, in prossimità della casa, luogo dell’infanzia, dove le piante vivono, si muovono e coabitano in un’armonia segreta. Silvia fa ritorno alla casa delle origini dopo anni di lontananza e stenta a riconoscere questi luoghi. Mentre Marinella, sua madre, è intenta a preparare il giardino prima dell’arrivo dell’inverno, sua figlia, Aurora, nata e cresciuta altrove, cercherà la sua libertà al di fuori dello spazio della casa e della famiglia.

Ho cercato di creare uno specchio tra i personaggi e il paesaggio che li circonda. Sono andata alla ricerca di case coloniche, un tempo abitate da contadini mezzadri, per suggerire un senso di vuoto e di abbandono di queste terre, ma al tempo stesso di ritorno della vita, visto che questi spazi sono abitati da piante e animali. Ho filmato i gelsi, un tempo impiegati per la coltivazione dei bachi da seta e sopravvissuti alla decimazione dell’agricoltura intensiva, come presenze protettive, testimoni di un’antica coabitazione tra uomo e paesaggio naturale. Se la campagna intorno al giardino è uno spazio aperto dove le coltivazioni le conferiscono l’aspetto di un grande giardino a cielo aperto, sono andata alla ricerca di quegli spazi incolti, sempre più rari, lasciati liberi dal controllo dell’uomo, dove Silvia può finalmente trovare una traccia, una presenza familiare che la riconnetterà a sé stessa e a quel luogo”.

 

 

 

IL RICHIAMO DEL VUOTO

raccontato da Nora Trebastoni

 

 

“Il richiamo del vuoto nasce dall’esigenza di portare alla luce e raccontare un contesto così caratteristico come quello di Mazara del Vallo, città siciliana in cui si incontrano e si fondono due culture: quella tunisina e quella italiana. L’80% dei tunisini che vivono a Mazara del Vallo lavora nel settore della pesca, ed è purtroppo molto frequente la morte di pescatori che per diverse cause non fanno ritorno a casa.

I media spesso raccontano un solo lato della medaglia, concentrandosi esclusivamente sul fatto di cronaca e ignorando la tragedia che si riversa nelle vite di chi resta. Il mio obiettivo, in quanto donna e regista, è porre attenzione sulle figure femminili spesso dimenticate e su una realtà post-lutto che ci interroga su un quesito fondamentale: nel momento in cui l’attenzione mediatica scompare, come cambia la vita di chi resta?”

 

 

 

LA STORIA DI TAMINA

raccontata da Valentina Bertuzzi

 

 

“Sono molto felice e riconoscente di poter essere parte nuovamente di Filming Italy Los Angeles, con Women in Film, e con una serie veramente women driven, dalla produzione creativa alle attrici, dalla regia alle musiciste e ai molteplici sguardi femminili che hanno contribuito alla sua realizzazione, ma anche e soprattutto per i suoi temi.

Crush è una serie che entra nel batticuore di quei primi innamoramenti adolescenziali (ma non solo) così viscerali che ti fanno correre il rischio di mettere da parte, a volte anche annullare sé stesse e le proprie ambizioni, in nome di un amore che, se fosse vero, non richiederebbe certo questo sacrificio. Si indagano momenti di confusione e dolore, conflitti, rabbia, lacrime, ma anche gioia di vivere, desiderio di riscatto, tenerezza, amicizia, e sensualità.

È stato un lavoro estremamente delicato da mettere in scena, che ha richiesto protagoniste così giovani da essere alla loro prima esperienza attoriale in assoluto, una sfida che abbiamo attraversato insieme legate dalla motivazione che stavamo facendo qualcosa di importante, una storia che può essere utile a migliaia di ragazze e ragazzi, una narrazione che esplora temi urgenti, e sfida le nostre priorità per dare una nuova interpretazione all’amore e ai propri sogni.

 

 

 

Per scoprire tutto il programma del festival e saperne di più degli/delle ospiti qui.

 

 

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