A tutto schermo –
Tina Anselmi

29 Aprile 2023

Il 25 aprile in prima serata, in onda su Rai1 e ora dsponibile su RaiPlay, è andato in onda Tina Anselmi- Una vita per la democrazia, con protagonista Sarah Felberbaum, diretto da Luciano Manuzzi, una coproduzione Rai Fiction e Bibi Film.

 

La sceneggiatura è di Monica Zappelli da un soggetto di Anna Vinci. Sarah Felberbaum è affiancata da Alessandro Tiberi, Benedetta Cimatti, Sara D’Amario, Piero Cardano, Gaetano Aronica e Filippo Velardi

 

La vita di Tina Anselmi è stata quella della nostra democrazia. Il film-TV ne ripercorre le tappe più importanti, dalla decisione di diventare partigiana alla lotta a favore dei diritti delle donne lavoratrici, fino al suo impegno in politica.

 

La prima scena è la chiave del destino della futura politica: è  il 26 settembre 1944. Tina è al liceo, a Bassano del Grappa, viene costretta dai soldati nazisti a uscire insieme alle altre alunne per assistere all’impiccagione di 31 giovani catturati durante un rastrellamento sul monte Grappa. Fra questi anche il fratello della sua compagna di banco.

 

Partigiana a 16 anni, sindacalista in difesa delle operaie, prima donna ministra (del Lavoro) in Italia, nel 1976. Due anni dopo è Ministra della Salute, sul suo tavolo ci sono leggi e riforme importanti: la legge sull’aborto, la riforma Basaglia, l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.

 

Tra le donne e gli uomini che hanno fatto l’Italia, Tina Anselmi merita un posto d’onore.

 

Ai giovani e alle giovani forse il suo nome dice poco, eppure se oggi abbiamo la legge sulle pari opportunità, sulla parità salariale e di trattamento tra uomo e donna nei posti di lavoro, è merito suo.

 

Durante tutta la sua carriera ha lottato per garantire alle donne la dignità e un posto nella società. Nel 1968, a 41 anni, entra per la prima volta in Parlamento. In quegli anni le donne impegnate in politica sono ancora delle pioniere e spesso lasciate sole. Tina Anselmi si batte per fare in modo che il potere non sia una prerogativa maschile.

 

Fu un’altra donna, Nilde Iotti, ad affidarle l’incarico di Presidente della Commissione di inchiesta sulla loggia massonica P2. Un impegno che portò a compimento con tenacia, lucidità, grande integrità, e che forse dopo l’83 costò a Tina Anselmi l’estromissione dalla politica. Questo film può insegnare alle nuove generazioni che la battaglia per la parità va avanti da tantissimi anni e non bisogna fermarsi. Non bisogna dare scontato quello che abbiamo e considerare la democrazia come un dovere è l’eredità che ci ha lasciato Anselmi, i suoi insegnamenti, lei che per prima tanto ha fatto.

 

Anna Vinci ha frequentato a lungo Tina Anselmi e la sua casa raccogliendo le sue testimonianze. Seguiva la sua fede ma la metteva in azione laicamente. Quando firmò la legge sull’interruzione di gravidanza, pur se non d’accordo, incontrò molti esponenti del Clero che le chiedevano di non firmare.

 

Tina Anselmi è morta a 89 anni il 1º novembre del 2016 a Castelfranco Veneto, la sua città, dove si era ritirata dopo essere stata colpita dal morbo di Parkinson e riservarle una prima serata il 25 aprile è stato un atto dovuto e importante.

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