Incontro a Roma-
Parliamo di…
Cinema e rappresentazione femminile

28 Luglio 2023

Lo scorso 7 luglio si è tenuto a Roma l’incontro Cinema e rappresentazione femminile, che ha visto dialogare Domizia De Rosa, Presidente WIFTM Italia, Valentina Torrini, autrice del saggio Lady Cinema, Francesca Grusvaldi, IWONDERFULL e Alessandra Notaro, psicoterapeuta con la moderazione di Sabina Passi, Direttivo Casa Internazionale delle Donne di Roma.

 

La serata è poi proseguita con la proiezione del documentario Sesso, cinema e potere – Brainwashed della filmmaker e docente Nina Menkes, già presentato in anteprima a Roma da IWONDERFULL e WIFTMI lo scorso 8 maggio a Roma prima dell’uscita straight to platform (ne parliamo qui).

 

Francesca Grusvaldi ha aperto la conversazione dando delle utili anticipazioni sul documentario di Nina Menkes, disponibile sulla piattaforma IWONDERFULL (su MyMovies e tra i Prime Video Channels) e sulla linea editoriale di IWonder/IWONDERFULL.

 

Partendo dal lavoro sulla lente di genere che accomuna la sintesi di Lady Cinemae la ricerca di WIFTMI, con Valentina Torrini e Domizia De Rosa si è parlato di male gaze, di Bechdel test e del principio di Puffetta.

 

Di maschi prestanti su moto rombanti che forniti di litri agency fanno cose e salvano il mondo in inquadrature spettacolari, mentre donne incredibilmente hot sciolgono i capelli al vento e dischiudono le labbra in in un mosaico di inquadrature che ne frammentano il corpo.

 

Si è discusso di female gaze e Céline Sciamma, S. Francesco e Liliana Cavani, del mostruoso femminile e del cinema horror.

 

Ci si è interrogate sui diritti della spettatrice e sul lavoro di decostruzione dell’immaginario Made in USA che il documentario compie, valutando la necessità di fare un lavoro analogo sull’immaginario Made in Italy.

 

Alessandra Notaro ha invece ricordato come cinema e psicologia siano nati e cresciuti insieme, come le donne quali spettatrici, attrici e pazienti siano state da sempre il loro oggetto e come il desiderio femminile sia stato rimosso, negato, ritrovato. Altri temi affrontati sono stati le affinità tra sogni e cinema, riconoscersi e identificarsi o meno con i personaggi e le storie che l’industria propone, che cosa possa significare diversità e inclusione.

 

Per concludere, si è tornate sul female gaze e sulla banale ma non troppo verità che i film delle registe, delle autrici, delle interpreti devono poter aver successo perchè chi li ha creati possa poter proseguire con il proprio lavoro e condividere il proprio sguardo con il pubblico.

 

Guardando alla carriera ‘straordinaria’ di Jane Campion, si sono auspicate sempre più carriere di ‘ordinario’ successo invitando a cercare le registe al cinema e sulle piattaforme.

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