VENEZIA 2021 – 3° Seminario
sulla parità e l’inclusione
nell’industria cinematografica

29 Settembre 2021

Si è svolto martedì 7 settembre durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il terzo Seminar on Gender Equality and Inclusivity in the Film Industry, organizzato dalla Biennale di Venezia e WIFTMI in collaborazione con Eurimages, Council of Europe Venice Office e MiC (Ministero della Cultura ).

 

Nato dalla firma della Carta per la parità e l’inclusione nei festival di cinema, audiovisivo e animazione nel 2018 e dalla volontà di dare forma nel tempo agli impegni presi, il seminario è l’unico evento di questo genere in Italia a far non solo dialogare ma anche collaborare le parti coinvolte nella ricerca ed elaborazione dei dati e nella lettura di genere del mercato.

 

Il seminario è iniziato con i saluti del direttore del Festival di Venezia Alberto Barbera, del presidente della Biennale Roberto Cicutto, di Luisella Pavan Woolfe (Director, Council of Europe Venice Office) e di Lucia Borgonzoni (Sottosegretaria di Stato al MiC).

 

Per la Biennale hanno presentato le statistiche di Venezia 78 Debora Rossi (Direttore Generale Vicario) e Andrea Del Mercato (Direttore Generale). Enrico Vannucci (Deputy Executive Director, Eurimages) ha messo in luce i numeri di genere per i ruoli creativi e tecnici rispetto ai film che vedono coinvolto il fondo del Consiglio d’Europa. La Direzione Geneale Cinema e Audiovisivo del MiC nella persona di Iole Giannattasio ha introdotto la ricerca densa e significativa presentata dalla professoressa Mariagrazia Fanchi (Direttrice dell’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano). Questa sezione del seminario si è poi conclusa con la testimonianza di Gaia Bussolati, (Supervisore VFX, EDI Effetti Digitali Italiani), presentata da Maria Silvia Gatta (Policy Officer, Creative Europe Media, European Commission). Bussolati ha svelato la clip che la vede protagonista per il progetto CharactHer, dedicato a ‘sfatare’ le professioni dell’audiovisivo tradizionalmente considerate maschili, progetto che vi invitiamo a scoprire e diffondere.

 

Dopo aver guardato nel 2019 ai numeri delle registe italiane attive nel 2008-18 (ricerca WIFTMI), la presentazione Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies si allarga a dieci professioni nell’audiovisivo, ampliando la lettura del settore. I numeri ci mostrano un quadro sostanzialmente inalterato per quanto riguarda le professioni considerate più o meno femminili. Negli anni 2016-2020 le professioniste più rappresentate continuano ad essere le costumiste (76%) e le truccatrici (70%). Le meno rappresentate sono le direttrici della fotografia (9%), le responsabili degli effetti speciali (8%) e le compositrici (7%). Le registe sono il 16%, confermando i dati già noti.

 

La ricerca è stata condotta grazie al software Centric, che raccoglie ed elabora i dati relativi a cast e crew delle opere cinematografiche e audiovisive Il progetto Centric è nato per rispondere alla richiesta del Ministero della Cultura di creare uno strumento che valuti la capacità del finanziamento pubblico di favorire la riduzione del gap di genere nelle produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali e in costante perfezionamento.

 

Con i suoi numeri la ricerca Gender Balance in Italian Film Crew suggerisce numerose domande, ad esempio su eventuali fluttuazioni e trend nelle professioni così come sugli equilibri o meno sul fronte retributivo.

 

Come WIFTMI consideriamo questa ricerca e Centric un importantissimo punto di partenza per nuove investigazioni, alle quali non mancheremo di lavorare e per le quali continueremo a sensibilizzare gli interlocutori e le interlocutrici di rilievo.

 

Agli interventi densi di dati di questa prima parte, è seguito un dialogo con Marta Donzelli (Presidente, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma) e Sahraa Karimi (regista e Direttrice Generale, Afghan Film), che ha stimolato e commosso pubblico e oratori/trici in sala, ricordandoci il privilegio dei presenti di poter discutere e lavorare sulla crescita delle professionalità femminili in un mondo che mette in dubbio l’umanità stessa delle donne.

 

Ha chiuso il seminario Domizia De Rosa (Presidente, WIFTMI), invitando i/le presenti a proseguire le ricerche in corso, a utilizzarle per interventi concreti sul mercato e a lavorare insieme per portare nuove evidenze e proposte alla prossima edizione del seminario.

 

 

Per vedere il seminarioQUI IL LINK

Per CharactHer:  QUI IL LINK

L’appello di Sahraa KarimiQUI IL LINK

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