Giuliana Aliberti
Visionaria, ma non solo…

29 Novembre 2020

Diamo il benvenuto in associazione a Giuliana Aliberti e conosciamola meglio.

 

Dopo il diploma di maturità classica, mi sono  velocemente laureata in Giurisprudenza a Pisa a 22 anni e non perché fossi un genio, ma perché l’Università mi annoiava, infatti, nel frattempo, facevo politica nel glorioso “Collettivo Femminista Comunista”, occupavo una palazzina liberty dietro la Torre di Pisa per realizzare quello che sarebbe diventato il “Centro delle Donne”, gestivo la Libreria delle Donne “La luna” e ideavo il festival di Cinema delle Donne “La prima è stata Alice (in onore di Alice Guy)”.

 

Dopo la laurea ho iniziato la professione di avvocato occupandomi di diritto di famiglia, di donne e minori. Approdata a Roma, ho iniziato a studiare il diritto d’autore negli studi di Giovanna Cau, di Bosco e Tonazzi ed ho fondato con Enzo Porcelli l'”Alia film” producendo, fra l’altro, “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio.

 

Continuando parallelamente a fare politica nei movimenti del cinema (“Maddalena 93 il Cinema in movimento” ecc.) presentai, con esito positivo, innanzi la Commissione Europea di Bruxelles il “Ricorso per il rispetto della normativa europea – Direttiva Televisioni senza Frontiere” che fu sottoscritto da tutte le Associazioni di categoria (ANAC, AITS, CUC, CUT, AMC, AIC, AITS, MADDALENA93) e da tutti i produttori indipendenti (Angelo Barbagallo, Domenico Procacci, Roberto Ciccutto, Grazia Volpi, Elda Ferri, Vincenzo Porcelli, Giovannella Zannoni).

 

Nel 1998, sono stata ideatrice ed ho condotto con Maria Latella il programma “Salomone”, primo esperimento di informazione ed intrattenimento sul diritto – Rai 3 prima serata – con il fantastico visionario direttore Giovanni Minoli.

 

Mi sono specializzata nella “creazione” giuridica di Fondazioni ed Associazioni ed ho scritto con Rodotà lo Statuto della “Fondazione Teatro Valle Bene Comune”, diventando di fatto una  avvocata occupante (ho vissuto praticamente tre anni immersa dentro il Teatro).

 

Consulente della Casa Internazionale delle Donne, ho depositato innanzi al TAR il ricorso per la vertenza contro la revoca della convenzione nei confronti del “Consorzio Casa Internazionale delle Donne” incardinando la conseguente trattativa con il Comune di Roma.

 

Nello scorso anno ho ideato e realizzato  VISIONARIE – donne tra cinema televisione e racconto – grande successo di pubblico, personale scoperta ed apertura a grandi amicizie e rinnovate “complicità”.

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