Festa del Cinema di Roma 2020

26 Ottobre 2020

Tra i titoli presenti alla rassegna, 17 opere sono di registe donne. Di queste, 5 sono in concorso:

 

Naomi Kawase è una regista giapponese, classe 1969, che mette al centro del suo lavoro la sua storia personale; la continua ricerca di un parente da parte dei suoi protagonisti e il rapporto tra i suoi personaggi e le aree rurali del Giappone. Tra le sue opere, nel 2007 diresse Mogari No Mori, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 60esimo Festival di Cannes. A Roma presenta Asa Ga Kuru (True Mothers), un film dedicato a una coppia che decide di adottare un bambino. Satoko e suo marito Kiyokazu dovranno confrontarsi con le richieste della madre biologica del proprio figlio e con il mistero che la circonda.

 

Franka Potente, attrice (Lola corre – 1998) e cantante tedesca è la regista di Home.

Marvin Hacks, quarant’anni, torna a casa sul suo skateboard dopo più di diciassette anni di prigione. Dovrà confrontarsi con l’ostracismo della sua comunità. Dopo essersi riconciliato con sua madre, Marvin incontra Delta, un ragazzo di 22 anni, membro della famiglia ferita dal suo crimine.

 

La regista statunitense Heidi Ewing (nominata all’Oscar® nel 2006 per il documentario Jesus Camp di cui era co-regista), presenta I carry you with me. Iván, giovane padre e aspirante cuoco messicano, spera di trovare lavoro in un ristorante, e intanto cerca di mantenere suo figlio. La relazione dell’uomo con un altro uomo, Gerardo, stravolge tutto e Iván prende la decisione di attraversare il confine e di entrare negli Stati Uniti, facendo al figlio e al compagno Gerardo la promessa di tornare.

 

Giedrė Žickyt,  regista televisiva e cinematografica, è una delle più famose documentariste lituane. Presenta Lēciens (The Jump). Negli anni settanta, durante la Guerra Fredda, una motovedetta americana e una nave sovietica si incontrano al largo della costa orientale degli Stati Uniti per parlare dei diritti di pesca nell’Atlantico. Durante l’incontro un marinaio lituano salta gli oltre tre metri di distanza, atterrando sul ponte della nave americana. Chiede asilo, ma finisce per essere catturato dai suoi connazionali. Ma questo è solo l’inizio della storia.

 

Miwa Nishikawa è la regista di Subarashiki Sekai (Under The Open Sky). Dopo aver passato la maggior parte della sua vita in prigione, Mikami viene rilasciato e si trova a confrontarsi con la ricerca di un lavoro e l’inserimento della società. Ma il suo credo e codice di condotta mal si adatto al sistema giapponese.

Classe 1974, Miwa Nishikawa ha firmato il film Wild Berries nel 2003, facendosi notare sulla scena cinematografica. Dirige poi Sway nel 2006 e Dear Doctor nel 2009. Ha anche scritto il libro The Long Excuse nel 2015.

 

In coproduzione con Alice nella città, verrà presentato il film Herself di Phyllida Lloyd.

La regista di Mamma Mia! (musical e film nel 2008) e The Iron Lady (2011). Dopo tanto tempo, Sandra trova finalmente il coraggio di fuggire con le sue due figlie da un marito violento. In lotta contro una società che sembra non poterla proteggere e con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente per le bambine, decide di costruire da sola una casa tutta per loro

 

Per la sezione Tutti ne parlano (uno spazio dedicato ad alcuni titoli che arrivano alla Festa del Cinema dopo un sorprendente esordio internazionale), Suzanne Lindon (figlia di Vincent), presenta il suo Seize Printemps (Spring Blossom). È la storia di Suzanne, 16 anni, annoiata dai suoi coetanei. Andando a scuola passa ogni giorno davanti a un teatro, dove incontra un uomo più grande di lei. Diventa un’ossessione: i due si innamorano, ma presto lei sente di sprecare la sua giovinezza in questa storia.

 

Nella sezione Preaperture Lisa Bosi e Francesca Zerbetto presenteranno il loro

Disco Ruin – 40 Anni Di Club Culture Italiana. Si tratta di un viaggio visionario nei quaranti anni tra l’ascesa e il declino dell’Italia del clubbing. Quattro generazioni racconteranno la febbre dell’essere “messi in lista” e dei ruoli che è necessario interpretare nella vita notturna.

 

Nella sezione Omaggi Silvia Giulietti presena Fellinopolis. La documentarista milanese racconta il mondo di Federico Fellini, dentro gli studi di Cinecittà, popolato dai suoi personaggi, raccontato dai suoi collaboratori (Lina Wertmüller, Dante Ferretti, Nicola Piovani, Maurizio Millenotti) e dai backstage di Ferruccio Castronuovo, emersi da un passato di oltre quarant’anni.

 

Nella stessa sezione Francesca Fabbri Fellini presenta La Fellinette. Fellinette è la protagonista di questa favola, ambientata sulla spiaggia di Rimini il 20 gennaio 2020, giorno del centenario della nascita del grande maestro. Si tratta di una bambina disegnata sul foglio di un quadernino del regista nel lontano 1971.

Nipote del regista de La Dolce Vita, Francesca Fabbri Fellini si occupa da sempre della tutela del nome, dell’immagine e dell’opera dello zio scomparso nel 1993.

 

Per la sezione Riflessi Lina Soualem presenta Leur Algerie. Dopo sessantadue anni di vita passati insieme, Aïcha e Mabrouk, i nonni di Lina, hanno deciso di separarsi. Insieme sono giunti dall’Algeria a Thiers, una cittadina medievale in Francia, più di sessant’anni fa. Fianco a fianco, hanno vissuto una caotica esistenza da immigrati. Ma oggi l’amore sembra scomparso e questa fattura appare a Lina come uno spunto per ripensare l’esilio e l’identità.

 

Sempre in Riflessi sarà possibile assistere alla proiezione di Maledetta Primavera. A dirigerlo c’è Elisa Amoruso. Si racconta la storia di Nina, una ragazzina che vive in una famiglia un po’ scapestrata. Costretta a trasferirsi con loro in un quartiere periferico di Roma, nella nuova scuola conosce una ragazza mulatta poco più grande di lei che balla la Lambada, le dà attenzione e la fa sentire speciale. Tutte cose che a Nina mancano. Tra loro nascerà una grande amicizia.

 

Nella sezione Riflessi sarà proiettato anche We are the thousand – L’incredibile storia di rockin’1000 di Anita Rivaroli. 26 luglio 2014. Cesena. Mille musicisti provenienti da tutta Italia si ritrovano per suonare “Learn to Fly” dei Foo Fighters e convincere Dave Grohl a fare un concerto in città. Il video dell’evento raggiunge oltre 45 milioni di views su YouTube, e i Rockin’1000 realizzano il loro sogno: i Foo Fighters decidono di suonare a Cesena!

 

Caterina Taricano firma con Steve Della Casa Siamo In Un Film Di Alberto Sordi?, un’analisi del lavoro dell’attore romano, fatta attraverso l’archivio di Movie Time, Minerva

e quello dei tanti amici famosi che hanno accompagnato la vita di questo monumento cinematografico.

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