Casa Dolce Casa?
di Simona Giaconella

30 Dicembre 2020

C’è una nuovo arrivo coreano su Netflix che vorrei consigliare per il menu delle feste:

SWEET HOME. La serie horror è tratta dall’omonimo fumetto coreano ed ha come protagonisti gli inquilini di un palazzo che cercano di sopravvivere all’invasione di mostri malefici. Si tratta di una serie corale in cui viene dato molto risalto ai personaggi femminili che escono da quello che è il tipico ruolo attribuito loro nella maggioranza dei titoli coreani. Le donne vengono solitamente ritratte come povere anime semplici che non aspettano altro che uomini ricchi e bellissimi le vadano a salvare o ancora meglio a sposare. In questa serie apocalittica invece sono forti, coraggiose e indipendenti.

 

In un paese nel quale chi parla di femminismo viene esclusa dalla scena artistica o criticata aspramente, com’è successo all’attrice Jung Yu-Mi, protagonista del film Kim Ji-Young: Born 1982, per il quale ha subito un vero e proprio attacco da parte dei gruppi conservatori del paese. La storia, apertamente femminista e critica nei confronti della società patriarcale coreana, ha toccato temi molto sensibili in una società altamente tecnologica ma ancora legata a tradizioni che relegano la donna molto spesso al ruolo di madre e casalinga.

 

La rappresentazione della donna sta cambiando anche in Corea seppur molto lentamente. E come spesso accade il cambiamento parte dai media. Una testimonianza di questo è il fatto che le serie e i film che stanno avendo maggior successo nel paese hanno come protagonisti personaggi femminili forti ed indipendenti come in Sweet Home.

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