Lettere dal futuro prossimo:
deep tech fashion

23 Dicembre 2021

Deep tech fashion: verso la moda digitale

 

Buongiorno care amiche e cari amici dal passato.

 

Nell’ormai quasi concluso 2021, che vi preparate a lasciare, molti si sono interrogati sulle tendenze della moda rese possibili dalle tecnologie avanzate.

 

Non è cosa nuova l’importanza delle esperienze per voi filmmakers e creative, che nel settore della moda integrano in maniera sempre più elevata realtà aumentata, virtuale e mista, scansioni e stampa in 3D, AI, tessuti e materiali intelligenti e digital twins, gemelli virtuali di prodotti reali che garantiscono uniformità e coerenza delle comunicazioni di marca, per soddisfare consumatori sempre più attenti ed esigenti.

 

 

A sinistra, un’immagine della campagna prodotta da THE FABRICANT per una capsule ad impatto zero di PUMA; i vestiti sono stati creati interamente in digitale. A destra, un’immagine della collezione SOLVENTUS 2019, collezione 3D interamente digitale della casa di moda digitale Neuro Studio che realizza i prodotti reali solamente quando qualcuno li ordina.

 

Il deep tech fashion, molto più sostenibile della moda dei vostri anni perché prevalentemente digitale, si sta stabilendo come forza trainante verso un nuovo capitolo del settore moda con l’intelligenza artificiale utilizzata per la raccolta dei dati, che permette di comprendere i clienti e i loro bisogni, prevedendo ciò che i clienti vorranno indossare, anticipando tendenze, e scansione e stampa 3D che rendono i consumatori in grado di stampare indumenti ed accessori personalizzati a casa e che garantiscono la creazione di una vasta scelta di collezioni virtuali ed avatar su misura.

 

Brand, startup e i pilastri della moda stanno sperimentando nuove collezioni per gli avatar di videogiochi e metaversi, generando nuove tendenze “ad hoc” che ampliano il range di creatività nello sviluppo e nella distribuzione di prodotti, che non solamente viaggiano di metaverso in metaverso indossati dagli avatar, ma che arrivano ad influenzare anche la creazione dei prodotti reali.

Le nuove generazioni richiedono, oggi, abbigliamento ed accessori sia per sé stessi che per i loro avatar, per potersi presentare in modo diverso a chi li circonda creando una self-identity anche virtuale che, se prima era bene intangibile propria del mondo unicamente fisico ora si duplica e si fluidifica tra realtà e piattaforme.

 

Il settore della moda sta quindi trovando una sua dimensione digitale tra skins, NFTs ma anche attraverso fashion show virtuali, digital fashion week e immersive showrooms.

 

Da una parte, dal 2020 la Gen Z iniziava a vestire e ad accessoriare adeguatamente i loro avatar, con Louis Vuitton che vestiva League of Legends, Gucci con Roblox, Balenciaga e Moncler X Fortnite e Valentino che vestiva Animal Crossing. Mentre il mercato degli NFT fashion e luxury si ampliava sempre di più con l’NFT dell’abito d’oro di Dolce & Gabbana, battuto all’asta nel 2021 per più di un milione di dollari e le 620 paia di sneakers prodotte da RTFKT Studios e ideate da Fewocious, che hanno generato vendite per 3 milioni di dollari in 7 minuti.

 

Dall’altra, il gioco multipiattaforma Afterworld: The Age of Tomorrow, lo spettacolo virtuale, surreale e ipnotizzante, del brand Hanifa, e il fashion show di McQueen offrivano nuovi modi per vivere il fashion.

Il primo era un’avventura immersiva nella collezione Autunno 2021 di Balenciaga, il secondo una sfilata virtuale con abiti in 3D che sfilano indossati da avatars invisibili, mentre il terzo uno spazio digitale creato da McQueen dove far sfilare i suoi capi, creati per l’occasione in digitale creato con la tecnologia 3D di Unreal Engine.

 

Esperenzialità, virtualità e unicità sono le parole che racchiudono la moda del futuro: nuova creatività, e personalizzazione totale di prodotti, modelli, materiali ed esperienze che legheranno linguaggi tipici del mondo della moda, a quelli più teatrali, cinematografici e dei videogames per rispondere alle necessità di esperienze virtuali ed immersive di consumatori sempre più attenti al vivere un brand anziché solamente indossarlo.

 

La moda, emblema di espressione del sé all’interno della società lo sarà ancora e sempre di più in una società sia fisica che virtuale e vedrà sempre di più l’unione di storytelling e linguaggi cinematografici uniti al deep tech fashion.

 

Vostra,

Guia

 

VIDEO Afterworld: The Age of Tomorrow LINK

VIDEO Hanifa virtual fashion show  LINK

VIDEO GARY JAMES MCQUEEN “Guiding Light” LINK

*L’immagine di apertura è l’abito virtuale di Dolce & Gabbana venduto come NFT.

 

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MIAT – Multiverse Institute For Arts & Technology è un centro creativo ed educativo per le arti immersive e le tecnologie emergenti, che integra un centro di produzione creativo che genera esperienze immersive originali e un’Accademia per le tecnologie emergenti – la realtà virtuale (VR), aumentata (AR), mixata (MR) e intelligenza artificiale (AI) – con programmi di formazione hands-on, guidati da professionisti internazionali.

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